Archivio mensile:gennaio 2013

HONEYMOON 3 YEARS AFTER…. PART 2


L’impatto con NY, accompagnati dal nostro autista ispanico che sulla “limo” ci fa vedere il film sul disastro del World Trade Center (con audio in sourround da multisala) giusto per farci iniziare bene (meno male che non l’hanno trasmesso sull’aereo quel film) è spettacolare..

Paco (lo chiamiamo così per convenzione) attraversa Manhattan, tronfio sul sedile del suo furgone “Limo”, bevendo una roba rosa ad alto contenuto di zucchero che sicuramente lo porterà ad una prematura fine.. Paco è alto 1,70 e peserà, ad occhio, 120 kg… la suola ad aria delle nike che ha ai piedi è a terra.

La città è brulicante di vita, macchine ovunque, ogni tanto, dalle parti di Central Park vediamo i calessi con i cavalli e i risciò che sfrecciano da tutte le parti.

Arriviamo in albergo verso le 14,30 ora locale e dopo una doccia tonificante scopriamo che l’albergo mette a disposizione degli ospiti una rete wi-fi gratis per cui accendiamo il nostro bel macbook e iniziamo a mandare mail e navigare… ci scappa pure una telefonatina a casa con skype che tanto è gratis.. con la webcam ci facciamo vedere dalla mamma Silvana, dal papà Edo e dalla nonna Laura che, tanto per cambiare, quando ci vede piange un po’…

Facciamo vedere NY dalla finestra della camera e poi spegniamo il mac e ci fiondiamo in strada diretti verso Broadway e  i magazzini Macy’s (che scopriamo essere a 100 metri dall’albergo).
Il cartellone all’ingresso “il più grande negozio del mondo” è veritiero… solo il piano terra è 2 volte la rinascente (ma tutta!) e i prezzi sono veramente competitivi.

Iniziamo con i primi acquisti e poi, stanchi morti dal matrimonio, dal viaggio e, soprattutto dal fuso orario, usciamo per dirigerci verso Times Square e la zona dei teatri.

Times Square non è descrivibile… è incredibile lo sfavillio delle luci e l’esplosione di colori che c’è.. peraltro quando ci siamo stati era buio e quindi è stata veramente spettacolare.

Entriamo nell’Hard Rock Cafè (dove acquistiamo due magliette di cui una per il nipote topolino e una spilletta) e poi dentro un McDonald’s per un panino al volo.

Alle 19 rientriamo in camera dove la neo mogliettina cade profondamente addormentata sul letto e io mi metto a navigare un po’ finendo di completare il resoconto di questa prima giornata.

Con gli occhi che si chiudono scrivo queste ultime tre stupidaggini, che purtroppo non riescono ad esprimere al meglio le sensazioni del momento e vado a nanna.

 

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HONEYMOON… 3 YEARS AFTER… Parte 1


2 febbraio 2008

Sveglia alle ore 5.30 ancora eccitati dal matrimonio (in senso metaforico… per il resto ci sarà tempo.. urge forte dose di ricostituenti) ed io e la neo mogliettina (mah, ci devo ancora fare l’abitudine.. ancora la chiamavo fidanzata) ci docciamo velocemente per poi dare un’ultima controllata ai bagagli (che sono veramente tanti nonostante i buoni propositi di: “portiamo poco, compriamo tutto là.. tanto con il dollaro a 1,50) e chiudere le valigie.

Alle ore 6.20 suona il citofono, la neo suocera è arrivata per salutarci e stare da noi per sistemare casa (che, data la stanchezza e la gente che ci è bazzicata il giorno prima è più simile ad una stalla che ad un nido (d’amore s’intende).

Ore 6.40 suonano pure gli altri suoceri (quelli della mogliettina) che gentilmente si sono offerti di portarci all’aeroporto.. l’entrata in casa è da film “strappacore” con la mamma che fa le foto pure degli sposi in partenza (come se non le bastassero le foto di ieri 1.800 solo di Donatello oltre alle innumerevoli degli amici e parenti degli sposi) e fotografa, ingombrando, quelli che, poveri cristi, si devono caricare le valigie sulla macchina e mettere il giubbotto (e sono già di fretta).

Alle ore 7.40 circa si arriva al terminal 1 dove Daniele (quel bastasu di De Santis) ci attende per un caffè, un saluto e poi finalmente andare a dormire… è sveglio da 24 ore il ragazzo…

Dopo il caffè ci accompagna fino al controllo documenti dove ci fanno togliere pure la cintura… peccato che la poliziotta fosse cessa perché altrimenti toglievo pure il pantalone… ah ah ah.

Il tempo di acquistare qualche giornale da leggere sul volo (Macworld, Brava casa e Auto oggi…. ovviamente chi leggerà cosa è ben chiaro..) e ci piazziamo sui seggiolini in attesa dell’imbarco.

L’imbarco è veloce alle ore 9.40 siamo già sull’aereo che leggiamo i giornali gratuiti messi a disposizione da alitalia (Corriere della Sera e La Stampa che a breve probabilmente diventeranno Le Monde e Figarò se la fusione con Air France va a buon fine) e io mi appresto moralmente a fare il pranzo a bordo (anzi, i pasti dato che la neo mogliettina non mangia quasi mai sull’aereo e io mangio doppio.. diciamo che è uno dei motivi per cui ho deciso di sposarla) che ci viene servito dopo 1 oretta e ½ di volo.

Nel frattempo parte la visione dei film e me ne sparo 3 di generi diversi (azione, comico, cartone animato).

Dopo aver fatto anche da badante a 2 vecchietti indiani che non sanno bene come funziona il bagno degli aerei Monica si mette a leggere le guide turistiche di New York mentre io penso a cosa comprare per me e… per me.

Decidiamo di compilare un diario di viaggio per imprimere nella memoria al meglio i ricordi di questo nostro viaggio di nozze così apro il macbook e inizio a scrivere.

Subito arriva la hostess che con la scusa di chiedermi info sul macbook (che mi dice avere anche lei con un non meglio specificato problema) cerca di abbordarmi ma io integerrimo le do il due di picche e lei se ne va mogia mogia…. Il bicchiere di coca cola che volevo bere mi sa che mi tocca chiederlo allo steward prima che lei me lo porti corretto…. sputo!!

La signora del sedile di fianco, che mi sta a fianco anche nella vita, inizia a lamentarsi che il mio resoconto è troppo “stupidino” anche se la parola che usa inizia per “s” ma non è quella… vabbè vorrà dire che se non le piace le alternative sono due:

  1. da domani il resoconto avrà un taglio più serio, quasi giornalistico alla Piero Angela
  2. da domani io scrivo il mio e lei ne farà uno suo.

L’ipotesi n. 2 è quella che preferisco… opterò per quella…

Sull’aereo, durante l’atterraggio conosciamo una collega di Chiara, nostra cognata, che è a NY per la settimana della moda ed eventi che la boutique Prada di New York organizzerà in questi giorni.

Al ritiro bagagli scatoloni di vestiti di tutte le più grandi griffe italiane e straniere vengono scaricati dal nostro aereo e la collega di Chiara ci fa vedere una biondina di mezza età, bruttina, attorniata da un nugolo di persone che le ronzano intorno come mosche e ci dice che è la direttrice di Vogue Italia ed era sul nostro aereo (in business però lei…). Mah….

TO BE CONTINUED…

NEW YORK DAL CIELO