Honeymoon parte 4


05 febbraio

Sveglia presto per fare un’ottima colazione e poi ripartire per le strade della grande mela.

Si parte subito per acquistare l’iPhone.

Il commesso del negozio non è ancora arrivato per cui, onde evitare di ritornare nel pomeriggio, decidiamo di fare ancora un giretto da Macy’s dove io mi compro il cappellino celebrativo del Superbowl vinto dai Giants.

Da lì facciamo un giro al Madison Square Garden che è proprio lì vicino ed entriamo a vedere la Hall of Fame.

Alle 10,30 finalmente riesco a mettere le mani sul mio primo iPhone… che spettacolo.. non riesco a crederci. Decido di provarlo con una telefonata a Monica che è a 1 metro (di persona) ma dall’altra parte del mondo per ciò che riguarda il roaming.

Funziona ottimamente per cui esco soddisfatto e ci dirigiamo lungo la Broadway verso Time Square ed il Winter Theatre dove acquistiamo i biglietti per vedere il musical “Mamma Mia” per il giovedì 7.

Da lì usciamo e ci fermiamo da Jamba Juice dove la neo mogliettina si spara un succo di arancia medio/piccolo (secondo le misure di qui, maxi secondo le misure di tutto il resto del mondo) e proseguiamo verso la Columbus Circle dove entriamo all’interno del centro commerciale Time-Warner per fare acquisti (tanto per cambiare!).

Il servizio di sicurezza all’interno è notevole dato che stanno trasmettendo in diretta sulla CNN un dibattito elettorale con ospiti illustri… la tentazione di fare come Paolini in Italia è forte ma ci sappiamo trattenere e per calmare i bollenti spiriti la mogliettina decide di farsi un pasticcino ai frutti di bosco con il cioccolato fuso da Godiva che è una delle pasticcerie più rinnomate di NY… il pasticcino sebbene piccolo è particolarmente delizioso e dolce, lì hanno abbondato con lo zucchero.. il sale ce lo mettono nel conto..

Usciamo con la pancia piena ed il portafoglio vuoto e andiamo verso il Metropolitan Opera House e la Julliard School ubicate all’interno del Lincoln Center.

Stupendi.

Entriamo al Met dove la neo mogliettina inizia a battere in testa per l’emozione e mi fa fare la fila due volte per informarsi sui biglietti delle opere in cartellone.. sono rimasti solo biglietti molto costosi per i giorni in cui non abbiamo altri programmi per cui decidiamo di desistere.

Però, per non far raffreddare troppo la carta di credito, decidiamo (anzi decide) di fare un giro nello shop e comprare una bellissima felpa grigia che addosso le sta una favola.

Nel frattempo inizia a diluviare per cui valutiamo se sia il caso di comprare un ombrello.

Sono molto carini ma costano 40 dollari per cui decidiamo che possiamo anche bagnarci..

Siamo stati talmente tanto nel negozio che quando usciamo per fortuna pioviggina solo per cui oltre ad aver risparmiato siamo anche relativamente asciutti.

Si prosegue per il Central Park, che è il polmone verde della città.

Nonostante il traffico e l’inquinamento della città l’aria qui è molto fresca e pulita e ci sono un sacco di scoiattolini.

La barretta al cioccolato, noccioline e caramello che abbiamo in tasca sembra piacere parecchio agli scoiattoli che addirittura ce la vengono a mangiare in mano.. che carini.. la mogliettina impazzisce e scatta foto ovunque… manco fosse un servizio fotografico nunziale.

Andiamo a rivedere Strawberry Fields ed il Dakota Building.. le sensazioni sono le stesse dell’altro giorno.. sembra proprio che il tempo si sia fermato lì davanti.. tutto scorre al rallentatore e c’è una strana malinconia nell’aria, forse dovuta anche al cielo plumbeo che sta sopra le nostre teste.

Riusciamo anche a vedere bene tutto il parco, il laghetto delle anatre dove invito la mogliettina ad andare a fare il bagno anche lei insieme alle altre e scambiare con loro due parole ma mi becco una sberla per aver pensato ciò… è vero, che stupido sono stato.. dire a mia moglie di andare a fare il bagno con le anatre… fa troppo freddo.. e poi lei l’inglese non lo capisce neppure molto bene…

Un altro po’ di pioggerellina ci sorprende nel parco per cui rientriamo sulla 5th avenue e andiamo (di nuovo) all’Apple store.. beh, che c’è di male.. avevo bisogno di una cover per l’iPhone…

Appena fuori (con la cover acquistata) entriamo da F.A.O SWARTZ che è il più grosso negozio di giocattoli al mondo.

Monica si butta subito sui peluches (che sono veramente carini) comprando un orsetto (come se già io non le bastassi) e poi andiamo al primo piano dove c’è un pianoforte che si suona con i piedi…. Ci hanno girato anche dei film lì sopra tanto è famoso sto negozio.

La mogliettina toglie le scarpe e va strimpellare un po’ con gli occhi che le brillano dalla gioia.

Salta su quella tastiera come una pazza.. se la vedesse un sordo direbbe che è bravissima ma se potesse anche sentirla.. cambierebbe idea subito!

Ci salgo anche io per fare due foto… decidono di cacciarci dal negozio per disturbo alla quiete pubblica..

Prendiamo quindi un autobus e rientriamo in albergo stanchi morti.

Dopo una doccetta scendiamo in strada e andiamo al ristorante coreano vicino al nostro albergo: non abbiamo voglia di camminare e vogliamo sperimentare una cucina nuova.

Il ristorante è molto carino e si mangia molto bene anche se un po’ piccantino (e per dirlo io..) ma siamo talmente stanchi che lasciamo alcune cose nel piatto.

Andiamo a nanna alle 22.

A domani

(to be continued)

NYCMET

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