Archivi categoria: Katsate varie

di tutto un po’..

Scene di vita quotidiana


Succede che l’altra settimana assisto ad una scena bellissima che salta fuori uno che dice: “oh ma te ti conosco, non sei quel famoso blogger che scrive su quel famoso blog che parla di cose di gossip che tutti i personaggi famosi lo temono?”
“Ma chi, D’Agostino?” fa quell’altro.
“Si, si proprio te, che la roba della Canalis, oh, mica la sapevo io, ma a te chi te l’ha detto?. E poi, quell’altra roba della Ventura, che se la fa con quel calciatore, ma si, quello vecchio che ora non gioca più nemmeno a calcio ed è ingrassato come un maiale.. ma si quello lì Galeazzi si chiama mi pare… boh, forse Alessandro Pedersoli, dai su non andiamo per il sottile tanto ci siamo capiti. Oh ma va che sei una sagoma te, ma come fai ad avere tutte ste notizie? E quella della Pellegrini che è andata ad un rave ed è stata beccata a limonare con la Manadou? Troppo forte! Oh Dago, ne sai un sacco te, ma come fai? Ma qualcuna di queste vip te la sei ripassata? Eh? Dai Dago, non fare il timido e non mi guardare così, dimmi qualcosa”.

“Patente, libretto e soffi qui dentro và!”

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Analisi del 2015


I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 530 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 9 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Che quando dici le ovvietà 


l’altro giorno mi chiama un avvocato in ufficio e mi dice “buongiorno dottore telefono per la causa con l’udienza del prossimo venerdi”

Buongiorno dico io

Senta, volevo sapere se possiamo definire

No, dico io, ho già passato la pratica al nostro legale per la costituzione, ci vediamo venerdì in udienza.

Ah, fa lui….. grazie… e mette giù.

Dopo 2 minuti richiama: dottore buongiorno, scusi, prima ho messo giù e non le ho chiesto, ma come mai vi costituite?!

E io: beh, ci ha citato…. click… tut tut tut…

Prince of Persia in 5 minuti


Che ieri sera mi sono riguardato il blu rei del film che me lo ricordavo abbastanza bene ma é uno di quei films (é plurale) che mi riguardo ogni tanto.
Che inizia con la storia di come un piccolo straccione viene adottato dal re di Persia e diventa principe ma senza diritto al trono oerché ci sono due fratelli legittimi prima di lui.
Sto principe é un mezzo scavezzacollo che fa a botte tutti i giorni e tira di coca e frega i 50 euri dal portafoglio del suo vecchio che tanto quello é re di Persia e degli euri se ne fotte che se invece gli avesse fregato i soldi persici gli sarebbero girate probabilmente le palle ma il principe é straccione ma mica scemo e quindi sa il fatto suo.
Comunque l’esercito persiano é alle porte di una cittá santa per conquistarla ma l’assedio é difficile ma il principe sborone super fisicato e col parrucchino (un po’ un Antonio Conte dei tempi antichi) fa tutto lui e conquista la cittá.
Riesce pure ad intercettare un trafficante di opere d’arte che cercava di fuggire con un coltello per i formaggi che riavvolge il tempo che ad esempio se ti tagli un dito mentre tagli il parmigiano puoi riavvolgere il tempo e non farti male…
Il problema é che il coltello può riavvolgere il tempo solo poche volte perché poi finisce la sabbia dentro che lo alimenta… e quindi nel manico c’ha uno scomparto segreto come il coltello di Rambo per metterci dentro i cerotti
La principessa della cittá che é una pheega imperiale si arrabbia e cerca di riprendersi il coltello che all’esselunga ci erano voluti 300 bollini per prenderlo ma senza esito.
Nel frattempo il principe che viene accusato ingiustamente di aver ucciso il padre fugge dalla cittá e rapisce la principessa pheega che quello ripeto é straccione ma mica scemo.

I due scappano dalle truppe che li cercano per fargli il coolo e si infilano in una serie di simpatiche gag come uccisioni stupri massacri… anzi più che gag…. gagband….

poi li beccano e riscappano e cercano di avvisare i fratelli del principe che sono incazzati come biscie che c’è stato un gombloddo di luciano moggi per prendersi il trono..

e poi riscappano di nuovo mentre gli assassini di luciano moggi li inseguono per ucciderli. Finalmente riescono a dire ai fratelli che il gombloddo è in atto e a fermare lo zio luciano moggi prima che faccia una stragge…

poi c’è una rissa e poi il tempo torna indietro al tempo della presa della città e il principe capisce tutto e fa fare la figura dimmerda allo zio davanti a tutti che capisce che quello ha capito e si pensa va sto nipote bbastardo che mi ha sputtanato la presa della bastiglia e del potere e ora mi tocca fare a vita lo zio fratello del re e zio di sto stronzo mentecatto e allora cerca di ucciderlo ma il fratello che non sa uncazzo ma vuole fare l’eroe e guadagnarsi i titoli di coda e la simpatia del pubblico in sala lo trafigge alla gola… e quello muore..

poi non ho capito bene ma alla fine il principe e la pheega si fidanzano.. e forse quello mette la testa a posto.. ma il sequel non è ancora uscito e non lo so.

secondo me quello si fa i cazzi suoi col pugnale e va a mignotte, poi se la moglie lo becca fa tornare indietro il tempo e se la cava… ma forse no.. che più pheega di quella non la trova..

Honeymoon parte 8… Florida here we come!!


9 FEBBRAIO 2008

Alle 7 suona la sveglia e ci facciamo una doccetta rigenerante per lavare via il sonno..
Dopo colazione cerchiamo a fatica di chiudere i bagagli che già stanno traboccando. Con immani fatiche che ricordano molto da vicino le 12 di Ercole riusciamo a chiudere… che impresa!
Alle 9 siamo già per le strade di Manhattan per l’ultimo saluto alla città.
Affrontiamo la 35th fino alla Central Station dove tagliamo in direzione del Chrisler Building.
L’edificio visto da vicino p incredibilmente affascinante sebbene non sia molto alto se confrontato con gli edifici visti di recente (primo tra tutti l’Empire State Building).
Attraversiamo le strade semi deserte per dirigerci verso le sponde del fiume Hudson e vedere il palazzo di vetro delle Nazioni Unite.
Ci appare in tutta la sua maestosità e luminosità data dal riflesso del cielo che si specchia, con il suo timido sole, sulla facciata del grattacielo.
Il quartierino nelle vicinanze è molto intimo e caratteristico, rimaniamo affascinati da un altro dei lati nascosti di NY.
Torniamo sulla 5th avenue per l’ultimo giro all’Apple Store dove mi compro una cover di plastica per coprire il macbook… me la regala la dolce mogliettina come regalo di S. Valentino.. che cara… a saperlo la sposavo prima…
Il giro sulla 5 strada riprende alle 10 quando i negozi iniziano ad aprire.
Entriamo da Gucci che ha in vetrina una borsa che avevamo gia addocchiato nei giorni scorsi con scritto “Gucci loves NY”… favolosa.
La mogliettina, spinta da me, decide di farsi rapinare ma ne vale comunque la pena.. il prezzo non è regalato ma con l’Euro molto forte nei confronti del dollaro decidiamo che ce la possiamo permettere.
Il commesso è gentilissimo (e ricchionissimo.. per cui io cammino rasente il muro per come mi guarda) e quando gli diciamo che siamo in luna di miele bacia e abbraccia la mogliettina mentre io decido per una più virile stretta di mano… sembra dispiaciuto ma pare farsene una ragione anche se avrebbe preferito il contrario.
Fuori inizia a piovere… a piangere non è solo il cielo, anche la carta di credito non se la passa meglio… mi sa che piangeremo anche noi quando arriverà l’estratto conto.. per ora però ridiamo felici!
Entriamo da Abercrombie & Fitch di fronte a Gucci ma prima di farlo ci ripromettiamo che ci limiteremo solo a guardare.
Il negozio è molto “fashion” anche se la musica è troppo alta. I commessi e le commesse sono comunque molto belli (sicuramente modelli) e l’arredamento è particolare.
Usciti ci dirigiamo verso la Broadway e ci imbattiamo per caso nel negozio della Nintendo.
Io non capisco più nulla ed entro incantato dalle mille luci e schermi con il Wii collegato.. che figata.. a saperlo prima venivo qui a giocare tutti i giorni.. il mio Wii mi manca molto.
Compro un cappellino della Nintendo che mi piace moltissimo, poi usciamo e proseguiamo per la Broadway alla ricerca del negozio di Ralph Laurent.
Non lo troviamo, in compenso troviamo un po’ di regalini per parenti ed amici.
La signora Balzaretti decide che è giunta l’ora di spararsi il suo hot dog quotidiano per cui ci fermiamo in uno dei chioschetti per strada.
Quasi verso l’albergo ci facciamo ingolosire da un Pretzel che comperiamo e mangiamo subito.. ottimo ma un po’ salato.
Rientriamo in albergo giusto in tempo per prendere le valigie e caricarle sul van che ci riporta al JFK per imbarcarci per Orlando.
La mogliettina continua a ripetere che non vede l’ora di essere a Disneyworld… scommetto che la carta di credito vorrebbe essere da tutt’altra parte…
Al controllo bagagli ci sequestrano la crema corpo e il bagnoschiuma.. troppo grandi per essere portati come bagaglio a mano… peccato… erano nuovi…
Al controllo, come ogni volta, ci fanno togliere anche le scarpe per controllare che non abbiano esplosivi o coltelli nascosti dentro.
Le mie scarpe vengono controllate più volte, gli dico che è solo la puzza di piedi, non ho con me nessuna sostanza chimica o arma… sembrano credermi…
Sull’aereo aggiorno il resoconto del viaggio mentre la mogliettina dormicchia o legge la guida della Florida.
Arrivata alla pagina relativa alla descrizione di Disneyworld caccia un urlo (di gioia) e ricomincia a battere in testa.. appena atterriamo mi toccherà comprare dei tranquillanti per domani.. se già fa così nel vedere delle foto chissà quando saremo là..
Arriviamo all’aeroporto e scopriamo, quasi per caso, che la Disney h approntato il Magical Expresso… io mi auguro con tutte le forze che sia un caffè di benvenuto… invece è un autobus che porta direttamente all’albergo.. bene lo stesso..
L’arrivo in albergo è molto carino, vediamo cartoni animati della Disney lungo il tragitto.
L’hotel è molto bello, il richiamo agli sport è frequente, (per forza si chiama Disney’s All Star Sport..ma il mio maritino non si ricorda da qui a li’…) noi siamo nella zona dedicata al Football Americano.
La stanza è accogliente e la tappezzeria è un insieme di foto relative a momenti sportivi.
Cenetta con una maxi pizza nel ristorante interno e poi tanta nanna.. domani ci aspetta una giornata intensa.

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Honeymoon parte 7


8 FEBBRAIO 2010

Iniziamo alle 8 dopo aver atteso invano un collegamento via skype con la famiglia.
Veniamo avvisati con un sms che il computer è in riparazione quindi ci avventuriamo per le strade di Manhattan.
Decidiamo di risparmiarci un po’ di chilometri, anche se qui si chiamano miglia, prendendo la metropolitana verso “Downtown Manhattan”.
Ci fermiamo alla zona del ferry boat dove acquistiamo i biglietti per il traghetto che ci porterà a vedere la statua della libertà e Ellis Island dove una volta arrivavano gli emigranti, un po’ come oggi gli albanesi in Italia….
Il traghetto è affollato di persone e dopo l’ennesimo controllo (come in aeroporto) iniziamo la navigazione verso Liberty Island.
Arrivando dal mare la statua è incredibilmente bella…
L’attracco al molo ci porta ai piedi della statua… mamma mia quanto è grande!!
Prima di salire in cima alla statua ci controllano ulteriormente… che palle… come se nel frattempo avessimo potuto caricare armi e bombe a mano dall’ultima perquisizione di 10 minuti prima.
Finito possiamo finalmente salire.
Le scale sono ripide ma la meta fa dimenticare la fatica.
Arrivati in cima ci attende una magnifica vista dello skyline neworkese. Facciamo parecchie foto per ricordare questo momento emozionante.
Scendiamo e ci rechiamo nello shop a fare un giro.
Decidiamo, anzi, la mogliettina decide di comprare una palla di natale della statua della Libertà… mi sembra giusto.. siamo quasi a Pasqua!
Dopo ci imbarchiamo per Ellis Island dove decidiamo di fare un rapido giro per poi rientrare sulla terraferma e continuare la visite.
Il ritorno a Manhattan ci vede impegnati con Wall Street e la borsa di , il distretto finanziario e Ground Zero oltre alla Trinity Church che con i suoi vetri a cattedrale ci fa impazzire.
La visita prosegue verso il quartiere di Tribeca ma prima ci fermiamo a comprare un paio di Adidas per me al quartiere cinese e i francobolli per le cartoline.
La sete impazza dato che la mogliettina si è mangiata i pop corn a pranzo e ci infiliamo in un pub molto carino della zona di Tribeca.
Dopo una birrettina e un succo di arancia (chi ha bevuto cosa?) ci fermiamo per strada perchè la mogliettina ha fame e vuole un cane caldo… insaziabile.. a quando siamo qui ogni scusa è buona per mangiarsi un hot dog.
Proseguiamo per la metropolitana che ci riporta in albergo.
Doccia e cena nel grill di fronte dove una graziosissima cameriera ci porta un mezzo polletto con verdure per me e due piatti di zuppa per Monica oltre ad una gustosissima torta di mele (per Monica) con gelato alla cannella (che finisce direttamente nella mia pancia… anzi, nel mio girovita).
Poi nanna.. domani ci attende l’ultimo giro a NY… per ora…

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