Archivio dell'autore: DocMac

WE MISS YOU…


Ci piace pensare che il tuo andartene in silenzio sia stato per non togliere visibilitá all’ultimo figlio di casa Apple il cui nome ci piace pensare sia l’omaggio all’uomo che ha reso il sogno possibile: iPhone 4 S (iPhone for Steve).
Hai lasciato un grande vuoto e anche una piccola parte di noi ha lasciato questo mondo con te.. ci mancherai…

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ADDIO STEVE 


Con un annuncio nemmeno molto a sorpresa per chi segue con attenzioni le vicende del gruppo il papà di Apple, Steve Jobs, ha deciso di lasciare le redini in mano a Tim Cook, che a breve sarà nominatoCEO dal CdA di Apple .
Che Steve ormai stesse male da tempo si sapeva da tempo così come si sapeva che prima o poi avrebbe definitivamente lasciato… la speranza era che il “poi” fosse molto in avanti nel tempo.
Già a gennaio però il vecchio leone si era preso una pausa per malattia ed era rientrato solo per la presentazione di iPad2.
Ora, con una email ai dipendenti l’addio definitivo che trovo comunque giusto: Steve è Steve e Apple non è Steve, due entità distinte che come tali devono restare.
Il tirarsi indietro ha proprio voluto significare questo, l’ultimo grande atto del grande condottiero!
Non so se rivedremo ancora Steve su di un palco a presentare un nuovo prodotto, probabilmente no, e così un altro morso di mela se ne è andato…

Addio


Te ne sei andata in silenzio e senza avvisare, eravamo pronti ma pensavamo ci fosse almeno il tempo degli addii invece hai silenziosamente chiuso gli occhi in una calda sera di primavera inoltrata.
Non sentiró mai più la frasi che eri solita dire né sentiró mai piú il sapore delle ricette che mi hanno visto crescere..
Una pagina del libro della vita é stata voltata, un capitolo terminato, un punto messo in fondo ad una frase.
Quanto ancora dovremo scrivere prima che le lacrime diventino sorrisi?!

Adieu mon amour….


Quando una coppia di amici si lascia è sempre un brutto momento… sai che la fine della loro relazione è anche la fine di una bella amicizia, di risate in compagnia e di goliardate tutte insieme.
Quando due amici si lasciano è come se anche una parte di te venisse lasciata, sai che uno dei due (se non entrambi) non lo rivedrai più, magari qualche volta in giro, due parole, come va, ma nulla di più…
Oggi due amici speciali si sono lasciati e anche una parte di me si sente vuota e triste..
Adieu….

Born to run…


La sveglia mentale, complice il jet lag, suona molto presto.

Uno sguardo veloce a mia moglie che dorme prima di infilarmi le scarpe e buttarmi in strada.

La hall dell’albergo è vuota, del resto sono solo le 5,30.

Le strade sono già affollate e trafficate, chi l’ha definita la città che non dorme mai non ha sbagliato.

Dopo una breve corsa a passo lento sono sulla 6th avenue, direzione Central Park.

Sono nella mia città preferita, conosco le strade a memoria, mi sento sicuro… accelero nella frescura mattutina.

In pochi minuti sono in Central Park.

Inforco la pista della Resevoir, la vista del laghetto che inizia a dorarsi coi primi raggi del sole culla i miei occhi e i miei pensieri, tutto svanisce, siamo solo io e la città.

Il sole spunta da dietro i grattacieli che confinano col parco, rende tutto magico, il cuore mi scoppia nel petto ma non è sforzo, è felicità.. io sono lì.. e sto correndo…

Rientro in albergo dopo 2 ore di corsa, senza nemmeno accorgermi del tempo che è passato.

Mia moglie mi sente, si sveglia, mi guarda e nel vedere i miei occhi lucidi mi chiede: “hai corso?”.

Si e voglio farlo per sempre!

Born to run... in central park