Non sei morto. Sei solo arrivato prima.
Le porte del Valhalla non si aprono per tutti: si aprono per quelli che hanno combattuto fino all’ultimo respiro, senza chiedere sconti, senza mai voltarsi indietro. E tu hai combattuto così — con le mani sporche, la testa alta, e quel modo tutto tuo di non lamentarti mai.
Adesso siedi al tavolo lungo, dove il fuoco non si spegne e il corno non resta mai vuoto. Lì nessuno ti chiede come stai: lo sanno già. Ti riconoscono dalle cicatrici, che tra guerrieri valgono più di mille parole.
Noi restiamo qui a tenere la posizione. È più difficile senza di te, ma è così che funziona: qualcuno tiene la linea, qualcuno va avanti a preparare il posto.
Tienici un banco libero, Marcello.
Ci vediamo lassù, fratello. Skål.
